I 5 Consigli di Leadership nella Negoziazione Sindacale

Secondo i risultati del sondaggio annuale della Banca d’Italia, negli anni 2011-2014 solo poco più del 10 per cento delle imprese (che impiegano il 25 per cento dei lavoratori) avrebbe avuto intenzione di avvalersi della contrattazione aziendale (cfr. Banca D’Italia Eurosistema – D’Amuri, Nizzi, 2017).
La negoziazione sindacale, al contrario di quanto si possa credere comunemente, ha un potenziale estremo di flessibilità ed ottimizzazione dell’efficienza lavorativa e necessita specifiche capacità di negoziazione che riescano a superare le resistenze di tutte le parti coinvolte. Questo perché modifiche che utilizzano quest’ultimo punto possono intervenire su elementi particolarmente sensibili e diversamente sensibili alle varie rappresentanze sindacali.
In questo articolo ti darò 5 consigli di leadership da seguire in materia di negoziazione sindacale e contrattazione aziendale, per trarre il massimo beneficio e rendimento da questo importante fattore.

1Metti in atto una chiara strategia negoziale
L’azienda ed il sistema nel complesso ha un vantaggio se la prima definisce ed applica al suo interno una chiara strategia negoziale. Molto spesso si finisce schiavi della routine delle abitudini e delle organizzazioni preesistenti, sia sindacali che datoriali. È facilissimo essere coinvolti in queste pratiche e non vedere con lucidità gli obiettivi e le strategia da perseguire.
È fondamentale pertanto mettere in atto una strategia negoziale che sia chiara nei suoi obiettivi e metodi, e che sia nota a tutte le parti coinvolte nel processo. Effettuando ciò si avranno sicuramente benefici nel breve e lungo periodo e non si rischierà di ricadere nelle solite pratiche che non smuovono lo status quo.

2 Coinvolgi sempre la parte sindacale nelle pianificazioni
Durante la pianificazione non dimenticarti di prestare ascolto alla parte sindacale. Durante gli incontri, tieni sempre un occhio di riguardo verso le propose delle parti sindacali.
A questo proposito, sarebbe opportuno sviluppare delle vere e proprie figure che siano in grado di cogliere i messaggi positivi provenienti dalle parti sindacali. Facendo ciò potremo assicurarci di trarre il meglio dalle diverse situazioni e raggiungere nuove condizioni in grado di aumentare i gradi di efficienza e soddisfazione provenienti della pianificazione.

3 Non trascurare la relazione tra obiettivi e interazione umana.
L’azienda deve sviluppare un chiaro sistema di obiettivi strutturato per gerarchie che, se anche tiene conto degli impatti e delle strategie finanziarie, non deve trascurare la stretta relazione tra obiettivo e interazione umana.
La trattazione sindacale può svolgere un ruolo cruciale in queste situazioni. Dietro ogni obiettivo che ti poni esiste sempre un fattore umano che non deve essere messo in secondo piano. Al contrario, prestando attenzione alle richieste e agevolando la posizione delle parti sindacali potrai avere benefici provenienti proprio dal miglioramento della correlazione che intercorre tra obiettivi e interazione umana.

4 Pianifica in anticipo gli interventi di gestione del cambiamento.
Quando si effettua un cambiamento si hanno spesso degli attriti in fase implementativa, che provengono dalla resistenza al cambiamento che si ha da parte dello status quo.
Pianificare in anticipo un intervento di gestione del cambiamento, che coinvolga i maggiori attori
del contesto, può rivelarsi un ottimo metodo per gestire gli attriti. Infatti, la pianificazione in anticipo garantisce un maggiore controllo sull’output e sugli imprevisti che si hanno dalla fase di attuazione delle strategie gestionali.

5 Disponi di una riserva nella fase di proposta di apertura
Avere una riserva disponibile in fase di proposta di apertura è essenziale. Come quando si sviluppano molteplici concessioni che vanno a soddisfare singoli gruppi di interlocutori, così bisogna disporre di una riserva che ci risulti utile durante un momento cruciale quale la proposta di apertura. Nello sviluppo di questi ultimi elementi può essere di particolare aiuto una o più delle risorse che si occuperanno ad ascoltare e ad analizzare la situazione, delle quali abbiamo discusso nei punti precedenti.

Uno studio della CGL afferma che “la leva principale sembra essere quella dei parametri improntati a redditività, produttività e presenza, mentre più limitati sono fattori quali la partecipazione dei lavoratori, l’efficienza e l’innovazione.
L’introduzione auspicata dalla rappresentanza sindacale necessiterebbe di una maggiore flessibilità, priva di preconcetti ideologici, che, al momento è difficilmente reperibile in tale ambito e potrebbe essere spunto di grandi benefici (rif. Modello Tedesco delle relazioni sindacali”).
Molto spesso si tende a credere che una rappresentanza sindacale che operi con successo sia frutto di strategie nazionali che vadano a tutelare determinate fasce. Al contrario, credo personalmente che il migliore output nelle negoziazioni aziendali si hanno quando c’è una positiva e sana propensione da entrambe le parti ad operare per il meglio.
Riassumendo, risulta fondamentale dare ascolto ed importanza alle parti sindacali. Queste ultime possono essere il punto di partenza di innovazioni e miglioramenti che porteranno solamente beneficio alla tua azienda. Una buona pianificazione delle strategie, accompagnata dalla giusta attenzione che si dà al fattore umano e al ruolo che esso svolge nel raggiungimento degli obiettivi.

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